By Claire On

In TEATRO

Il nostro nuovo spettacolo, liberamente tratto da Amianto. Una storia operaia di Alberto Prunetti, va in scena mercoledì 18 maggio 2022 alle ore 21.15 al Circolo ARCI Progresso di Firenze.

“Che poi è una storia come tante altre, la storia di un uomo che è entrato in fabbrica a quattordici anni senza mai uscirne davvero. Un lavoratore che ha visto le condizioni di sicurezza del cantiere precipitare ogni giorno di più. Un padre che ha fatto studiare i propri figli con l’illusione che quello fosse il modo per farli uscire dalla subordinazione di classe. Uno che non ha fatto in tempo a diventare nonno, perché a quelli della mia generazione non sembra mai il tempo di diventare genitori – bisogna crederci nel mondo per mettere al mondo qualcuno, no?”

Dalla Livorno degli anni ‘70 all’Italia di oggi

“Amianto. Una storia operaia” è una storia vera: la storia di un lavoratore, la storia di un padre raccontata da suo figlio. È una storia individuale che diventa collettiva, riuscendo a coniugare denuncia politica e dimensione esistenziale in un continuum di risate, rabbia e commozione. A 10 anni dalla pubblicazione il libro di Prunetti ha ancora molto da dire al presente, ed è proprio immergendosi nel mondo di Amianto che la drammaturgia teatrale tenta di espanderne i confini, aprendo nuove strade poetiche per innescare un’empatia che renda il messaggio sociale ancora più umano, intimo e viscerale.

Quando: 18 maggio 2022 alle ore 21.15

Dove: Circolo ARCI Progresso, Via Vittorio Emanuele II 135, Firenze

Ingresso 10 euro. Info e prenotazioni: claire.minipaniers@gmail.com

Come Steve McQueen

Liberamente tratto da Amianto. Una storia operaia di Alberto Prunetti

Con Marco Bianchini

Regia: Roxana Iftime

Scrittura per la scena: Chiara Canestrini

Scenografia: Paolo Lauri

Luci e sound design: Martino Lega

Musiche originali: Martino Lega e Michele Mazzocchi

Illustrazioni: Alessio Biblioteca

Voci: Irene Montagnani, Orlando Morena e Matteo Pecorini

Grazie anche al contributo di: Serena Panariti (filmmaker); Anna e Leonardo di Terra Bassa (vini d’ispirazione); Davide Morena, il babbo di Orlando; Matteo Bardelli, Giovanni Marrani e Muzzy (oggetti di scena).

Come nasce lo spettacolo

Chi ci segue già da un pò, avrà notato che i nostri spettacoli somigliano più a dei percorsi che a delle opere fatte e finite, tutte d’un pezzo. Il loro senso sta sempre nella relazione: in quello che si portano dietro e in quello che riescono ad attivare nel presente.

Quest’ultima produzione non fa eccezione. Per la prima volta siamo partiti da un libro scritto da qualcun altro, anziché da zero. Ci siamo confrontati con un autore che stimiamo molto, col suo linguaggio e col suo mondo. Ma non è finita qui, perché non volevamo limitarci ad un “adattamento per la scena” bensì sperimentare e soffiare nuova vita creativa tra quelle pagine. Ci siamo confrontati anche col nostro pubblico, al quale abbiamo chiesto di contribuire alla genesi dello spettacolo portandoci una sorta di talismano: una foto del babbo. Ed è così che ha preso forma Come Steve McQueen, partendo dalle nostre letture di gruppo e proseguendo con i due eventi ospitati al Circolo ARCI Progresso: l’happening ‘Padri Nostri’ e il reading-dibattito su Amianto insieme ad Alberto Prunetti.

Vi aspettiamo per la terza tappa, cioè la prima teatrale vera e propria!

Altri lavori firmati Patate & Cipolle:

Patate&Cipolle è un collettivo artistico basato a Firenze, attivo nel teatro e in tutto quello che il teatro fa accadere tra le persone: spettacoli ma anche laboratori ed eventi performativi. Tra i nostri lavori precedenti: Sala 18 (2021); Il Teatro non è pronto (2020); A terra. Diario di una caduta (2019); A Mare. Souvenir di un naufragio  (2018)

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