Claire

By Claire On

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Ogni volta che mi torna l’herpes

mi ricordo di te

Chitarra e voce: Irene Montagnani

Testo: Claire Minipaniers

di quella volta che sei venuto a Bruxelles solo per stare con me

vengo a prenderti una notte d’inverno alla stazione nord

-ti ricordi cosa ti ho portato? Un panino vegetariano, magari avevi fame dopo il viaggio

-ti ricordi tu cosa mi hai portato? Un virus dalla Tailandia –che cazzo!

Dovevo capirlo già dal mattino che la sfiga era destino:

Sei arrivato al primo giorno di ciclo e stavi solo 4 giorni

Cosi ce ne siamo fregati

-che senza il sesso che senso aveva scusa, che cosa ci restava?

questa nuvola d’oppio ai fornelli

civiltà mai esistite, costellazioni familiari, mai scopato sotto MD? Ashtanga yoga, i bambini del Nepal, la mungitura delle mucche in Svizzera, il rancore di aver perso un amore, i cani in campagna, peli di gatto -etchu!, la stufa a legna, tu nudo davanti al camino, io che ti spio attraverso il calice di vino, il tè del mattino e quell’irrefrenabile bisogno di idealizzare sempre tutto

Magia magia e ancora magia, mannaggia a me

Bruxelles era cosi triste che mi serviva una via di fuga

Mi serviva un ginecologo sulla via del lavoro perché non riuscivo più a pisciare

“Signorina è stata anche fortunata, in questi casi c’è chi viene ospedalizzata”

Che te lo dico a fare Il culo che ci vuole per farsi attaccare un herpes genitale col preservativo da una vescicola labiale

Ora chi la sente mia madre?

ancora Chiara non ci credo! Ci vuole più attenzione, l’igiene, i rapporti sani… i tuoi amici strani, i centri sociali, ma quand’è che cresci?

“Sono lunghe le estati delle Esperidi” Mami, lo dice anche la mia psicologa

Le ho scritto ieri per nostalgia e perché sono ingrassata

Questa storia di gestire la rabbia chiaramente non funziona

La sto insaccando nell’adipe, più sorrido e più mi gonfio

vado a yoga tutti i giorni ma non ci crede nessuno

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